**Le pale eoliche che opprimono l'orizzonte di Gibellina e sfregiano il Cretto di Burri non le ha create Dio. Le ha installate un imprenditore, dopo il via libera della Commissione Tecnico Scientifica della Regione.** Lo scrive Giuseppe Sottile su Buttanissima, raccogliendo la denuncia di Davide Faraone. La Cts è l'organo che valuta la compatibilità tra l'impresa che intende operare in Sicilia e l'ambiente circostante. Su Gibellina «la decisione è scivolata liscia come l'olio». Non ha tenuto conto dell'orizzonte, né dell'arte, ed è arrivata a calpestare la memoria di un terremoto che ha inghiottito la vecchia Gibellina, ora sepolta sotto la monumentale opera di Burri.
Il Cretto di Burri è il monumento che seppellisce la vecchia Gibellina, inghiottita dal terremoto. Le pale gli camminano davanti. E l'autorizzazione formale rende tutto legale, tutto regolare, tutto intoccabile.
**Il meccanismo.**
Le autorizzazioni, ricorda Sottile, «possono essere semplici o tormentate». Su Gibellina la decisione è scivolata liscia come l'olio: la Commissione Tecnico Scientifica ha firmato e l'imprenditore ha installato. Nel calcolo della compatibilità tra impresa e ambiente non sono entrati né l'orizzonte né l'arte, e la memoria di una città distrutta è diventata un dettaglio. Quando c'è una firma, nessuno risponde: l'autorizzazione funziona come un'assoluzione preventiva. «Nella Sicilia feudale di Schifani la Cts è una zona franca», scrive Sottile. «Intoccabile».
**Le conseguenze per i deboli.**
Gibellina è ricostruita intorno a un'idea: l'arte come riscatto dopo il terremoto. Il Cretto di Burri è la tomba monumentale della città vecchia, una distesa di cemento bianco che segue le strade della Gibellina sepolta, meta di visitatori da tutto il mondo. Chi ci va oggi guarda le pale. Chi vive lì vede ogni giorno cosa significa un paesaggio venduto con una firma, e cosa resta quando un'autorizzazione vale più di un'opera d'arte, della memoria di migliaia di morti e di una comunità che ha scelto di rinascere nell'arte. Il messaggio che passa è il peggiore: chi arriva prima con la domanda giusta vince, la memoria aspetta, e intanto le pale girano.
**La domanda.**
Se nemmeno il Cretto di Burri ferma una pala eolica, che cosa può fermare la prossima autorizzazione?