Anna Rosa Bartolotta aveva quattro anni ed è morta di difterite a Palermo. Una malattia che il vaccino aveva reso un ricordo di manuale scolastico, non un fatto di cronaca. Bruno Marsala, direttore del dipartimento di Prevenzione dell'Asp di Palermo, annuncia l'indagine epidemiologica per risalire al paziente zero e tracciare tutti i contatti della bambina. E rivela un dettaglio pesante: venerdì due centri vaccinali avevano comunicato carenza di vaccino.

Quando un bambino muore per una malattia prevenibile con una siringa che costa pochi euro, la domanda non è chi abbia sbagliato la singola visita. La domanda è chi abbia lasciato calare la copertura, la logistica, la vigilanza.

Il meccanismo

Marsala garantisce scorte ampissime nelle celle frigorifere del centro profilattico e un furgone refrigerato pronto a rifornire i presidi carenti. Bene, ma la sequela conta più delle dichiarazioni: due centri segnalano il buco, l'azienda corre ai ripari il giorno dopo, e intanto la catena del freddo, le scorte e le campagne di richiamo restano il tallone d'Achille di una sanità territoriale tagliata da anni. La difterite non torna perché i batteri diventano più forti. Torna dove i vaccini mancano, dove i pediatri scarseggiano, dove le famiglie più fragili sfuggono alla rete dei richiami.

L'indagine epidemiologica dirà chi ha trasmesso la malattia. Non dirà chi ha deciso, anno dopo anno, che la prevenzione poteva attendere.

Le conseguenze per i deboli

L'indagine epidemiologica sta tracciando i contatti della bambina per spegnere ogni possibile catena di contagio. È il lavoro che il dipartimento di Prevenzione sa fare e che fa. Ma la tracciabilità arriva sempre dopo, quando la malattia ha già scelto la sua vittima.

Le epidemie hanno sempre una geografia di classe. Nelle zone dove i servizi funzionano le coperture restano alte e il contagio si spegne. Nelle periferie dove il medico di base è un miraggio e il centro vaccinale apre a orari impossibili, il virus trova i suoi ospiti tra i più piccoli. Anna Rosa pagava quattro anni di vita, il prezzo più alto possibile di un sistema che tratta la prevenzione come voce residua di bilancio. Il direttore Marsala parla di fornitura assicurata dell'intera gamma vaccinale e di un'altra fornitura già programmata. Sono parole rassicuranti, pronunciate però dopo una morte che non doveva accadere.

La domanda