Anna Rosa Bartolotta aveva 4 anni ed è morta giovedì per difterite a Palermo. La Procura per i minorenni ha aperto un fascicolo sui suoi genitori per omicidio colposo. La bambina non era vaccinata. Nemmeno i suoi quattro fratelli.
I genitori hanno sempre rifiutato le immunizzazioni. Sostenevano che i vaccini avessero causato l'autismo di un parente. Una convinzione. Un bambino morto.
Questa è la notizia. Ma la domanda che pochi si pongono è dove una famiglia abbia imparato una cosa del genere. Non in un laboratorio. In un cortile.
Il cortile ha un nome: quartiere Zen. La pediatra che ha visitato Anna Rosa nei giorni prima del ricovero all'ospedale Cervello lo ha riferito agli inquirenti. Nel provvedimento figura una credenza popolare diffusa nella zona: i bambini vaccinati diventerebbero autistici. Per questo molte famiglie rifiutano categoricamente la vaccinazione obbligatoria.
Il cugino di Anna Rosa, anche lui di 4 anni, è risultato positivo alla difterite. Aveva gli stessi sintomi. Ma aveva completato i primi tre cicli di vaccinazione. Domenico Cipolla, direttore sanitario dell'Arnas Civico, dice che sta migliorando clinicamente. Le immunoglobuline antidifteriche sono a buon titolo e protettive. Febbre e mal di gola, scrive Cipolla, nulla più di una sindrome influenzale. Due bambini, stessa malattia, stessa settimana. Uno è morto. L'altro sta guarendo. La differenza si chiama vaccino.
Il meccanismo
La disinformazione sanitaria non cade dal cielo. Circola nei gruppi di messaggistica, nei cortili, nelle catene dei sospetti. E trova il suo spazio là dove l'obbligo esiste solo sulla carta. L'escamotage delle famiglie no vax è noto alla stessa procura. Fino alla scuola elementare la frequenza è facoltativa e la sola prenotazione del vaccino basta per iscrivere un bambino. Prenotare senza fare. Un buco nel presidio che tutti conoscono e che nessuno ha richiuso.
L'inchiesta è coordinata dalla procuratrice aggiunta Laura Vaccaro e dal procuratore Maurizio de Lucia. La contestazione è precisa: la mancata vaccinazione contro la difterite, obbligatoria da anni, avrebbe determinato la morte della bambina. Omicidio colposo per omissione. Nel frattempo la procura ha disposto una verifica urgentissima sulle scuole materne ed elementari della zona nord di Palermo per contare i bambini senza copertura esavalente. La procuratrice per i minorenni Claudia Caramanna ha chiarito che la sola prenotazione non permette di accedere agli istituti. L'autopsia sul corpo di Anna Rosa sarà effettuata mercoledì.
Le conseguenze per i deboli
Chi paga sono i bambini. Non scelgono niente: né le vaccinazioni negate, né le teorie che li uccidono, né le credenze dei grandi. Nascono dove nascono e subiscono quello che circola. E la credenza popolare non è distribuita a caso: attecchisce dove la sanità pubblica arriva meno, dove il sospetto verso le istituzioni cresce più veloce delle campagne informative. Chi ha risorse e istruzione discute con un medico di fiducia. Chi non ha niente si affida al cortile.
C'è poi un'altra conseguenza, che riguarda tutti. La malattia non rispetta le scelte altrui. Il cugino positivo lo dimostra: un bambino vaccinato si ammala comunque, in forma blanda, perché il virus circola proprio là dove qualcuno ha deciso per tutti.
La domanda
Quanti altri bambini dello Zen non hanno mai visto una siringa? La procura ora sta contando. Ma la prossima volta la risposta, forse, arriverà prima della verifica.