Un'86enne, vedova e madre di cinque figli, si è sentita male nella sua casa di Palermo. Il 118 l'ha portata al pronto soccorso dell'ospedale Cervello. Lì è morta, ieri pomeriggio. Questa mattina il figlio è entrato in camera mortuaria e ha trovato la salma con la faccia ricoperta di formiche.

Una donna muore in ospedale e la sua dignità finisce sotto le formiche. L'ultima immagine che il figlio porterà per sempre non è il volto della madre: è quello che gli insetti ne avevano fatto.

**Il meccanismo.**
La camera mortuaria è il punto cieco del sistema sanitario. Niente reparto, niente corsia, niente sguardi: solo un locale dove i corpi aspettano. E un locale che nessuno controlla. L'azienda ospedaliera Villa Sofia Cervello ha fatto sapere che la direzione medica di presidio si è attivata per comprendere la dinamica della criticità e risolvere immediatamente il problema. La criticità, per l'ospedale, è la presenza delle formiche. Il problema da risolvere, sempre per l'ospedale, è tecnico. Nessuna spiegazione è arrivata su come sia stato possibile: quanto tempo la salma è rimasta lì, chi doveva controllare, perché nessuno ha visto. Tra la morte, ieri pomeriggio, e il ritrovamento di questa mattina è passata una notte intera. Una notte senza controlli.

La risposta dell'azienda è arrivata solo dopo che la notizia è diventata pubblica. Il figlio sta valutando se presentare denuncia. È l'unico strumento che gli resta per restituire alla madre una morte dignitosa. La denuncia come ultima porta del servizio sanitario.

**Le conseguenze per i deboli.**
La donna aveva 86 anni, era vedova, madre di cinque figli. È morta da sola in un pronto soccorso, come muoiono in tanti, e nessuno ha vegliato sul suo corpo. Chi resta deve convivere con un'immagine che nessun figlio dovrebbe portarsi dietro. Il lutto è già abbastanza pesante: la camera ardente, i documenti, l'attesa. Aggiungerci questo significa moltiplicare il dolore di una famiglia che ha perso una madre.

Chi governa la sanità siciliana annuncia assunzioni e riforme. Ma la dignità dei morti non dipende dagli organici: dipende dal controllo, dalla sorveglianza, dal rispetto. Se nessuno guarda le camere mortuarie, vuol dire che nessuno guarda nemmeno i vivi.

**La domanda.**
Quante altre salme sono state lasciate alle formiche, o al buio, o all'oblio, in ospedali dove nessun figlio è arrivato in tempo per vedere?