**La presidenza della Commissione tecnica scientifica della Regione Siciliana è vacante. L'incarico di Gaetano Armao è scaduto e nessuno lo ha rinnovato.** Diego Bivona, presidente di Confindustria Sicilia, ha alzato la voce: «Giù le mani della politica dalla CTS». Ha ricordato che nel 2022 per ottenere un'autorizzazione ambientale servivano tre anni. E che le imprese aspettavano 15 mesi solo per l'assoggettabilità, quando la legge ne prevede 90 giorni.

La poltrona di un organismo tecnico che decide sulle autorizzazioni ambientali di un'intera regione è diventata un bottino da spartire tra partiti. Non è un caso. Non è mai un caso.

**Il meccanismo.**
La CTS valuta le pratiche ambientali degli insediamenti produttivi in Sicilia. Rinnovabili, idrogeno, decarbonizzazione: tutto passa da quel tavolo. Quando un organo così decide tempi e vita delle fabbriche, chi lo presiede tiene in mano lo sviluppo di un territorio. E chi controlla le nomine controlla lo sviluppo. Il mandato di Armao è finito, la nomina del successore non arriva. Nel vuoto si infilano gli appetiti. Bivona parla esplicitamente di logiche di lottizzazione politica e di spoiler system. Le sue parole descrivono un mercato dove la sede di presidente si scambia con promesse elettorali.

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I numeri spiegano perché la poltrona vale. Nel 2025 la Commissione ha esaminato 1.106 pratiche, con 865 pareri positivi legati a investimenti per oltre 7 miliardi di euro. Dati in linea con il 2024. Prima di Armao, invece, c'erano tre anni per un'autorizzazione e 15 mesi per una verifica che la legge comprime in 90 giorni. La differenza tra le due velocità si misura in fabbriche costruite e fabbriche andate altrove.

**Le conseguenze per i deboli.**
Chi guadagna dal blocco? Chi tratta la poltrona. Chi perde? I lavoratori siciliani che aspettano gli investimenti su rinnovabili e idrogeno annunciati da mesi. Perde chi paga la bolletta della luce, perché la decarbonizzazione serve anche ad abbassare i costi dell'energia per le famiglie. E perde chi credeva che una regione povera potesse attrarre capitali con regole certe. Ogni mese di ritardo nella nomina è un mese in cui un progetto può trasferirsi in una regione dove le commissioni funzionano.

C'è anche il rovescio della medaglia, e va detto: la stessa velocità che gli industriali celebrano è quella che approva gli insediamenti sul territorio. Un organismo rapido senza controlli diventa un passaggio automatico. Ma la risposta a una commissione troppo veloce non è una poltrona vuota o contesa. È una commissione competente e indipendente.

**La domanda.**
Se la guida di un organo tecnico resta vacante finché i partiti non si accordano su come spartirsela, chi proteggerà il territorio quando arriverà il prossimo insediamento da valutare?