Augusta. Sta assumendo i contorni di uno scandalo la vicenda delle puzze industriali nei comuni dell'area petrolchimica. I sospetti di connivenze locali e complicità istituzionali negli stessi ministeri romani iniziano a serpeggiare sempre più prepotenti. A puntare il dito accusatore è Stop Veleni dopo l'ultimo record registrato dal sistema di rilevamento Nose. Nel solo pomeriggio del 24 ottobre il sistema ha registrato 270 segnalazioni solo a Priolo. Altre 21 sono arrivate in serata dagli abitanti di Siracusa dopo che i venti hanno cambiato direzione.

Lo stillicidio sembra quasi quotidiano e a giro investe tutte le città dell'area a elevato rischio di crisi ambientale. Nel comunicato diffuso alla stampa il 25 ottobre il comitato ambiebtale scrive diplomaticamente che l'ennesimo episodio solleva interrogativi sull'efficacia delle misure di prevenzione e sulla capacità di risposta degli enti preposti. La sostanza però mette sul banco degli imputati tutta la filiera del potere statale.

Le richieste del comitato

Stop Veleni auspica che la Procura della Repubblica di Siracusa completi tempestivamente le indagini sugli episodi segnalati anche precedenti verificando l'eventuale sussistenza di reati. Il documento richiede inoltre di conoscere gli esiti del tavolo tecnico istituito presso la prefettura lo scorso giugno e le iniziative concretamente intraprese per prevenire nuovi episodi. Gli ambientalisti accusano che non è accettabile che tali episodi vengano considerati una conseguenza normale e inevitabile delle attività industriali né che il loro ripetersi resti senza risposte concrete e verificabili.

I dati sull'inquinamento

I dati sull'inquinamento atmosferico sembrano ormai fuori controllo. Nel report conclusivo di settembre elaborato dall'Agenzia regionale protezione ambientale gli idrocarburi non metanici hanno sforato il valore soglia quasi ogni giorno e in quasi tutte le centraline dell'Aerca. I picchi nella stazione Marcellino hanno superato di quattro volte e mezzo un limite che fino al 2010 era fuorilegge oltrepassare.

Secondo l'Ispra dal 1990 al 2024 le emissioni nazionali di precursori dell'ozono hanno avuto una riduzione dal 57 al 75 percento. Nell'Aerca Siracusa i dati attuali sono in controtendenza rispetto a quanto rilevato in Italia. I soci del consorzio di monitoraggio ambientale Cipa ammettono che tra le sorgenti industriali che possono produrre questi composti rientrano le attività del polo petrolchimico e le attività di raffinazione del petrolio.

Le reazioni istituzionali

Poche ore dopo il documento di Stop Veleni il sindaco Pippo Gianni ha diffuso una nota social dove fa sapere che sono tuttora in corso le attività investigative in seguito ai miasmi verificatisi sabato 24 ottobre a Priolo Gargallo. I vigili urbani priolesi hanno effettuato un sopralluogo nell'area interessata dal fenomeno con prelievo di campioni d'aria. Sono state verbalizzate le dichiarazioni rese dai responsabili dei diversi impianti coinvolti dai quali è emerso che le relative attività risultavano interessate da interventi di bonifica. L'attività svolta dagli agenti di Polizia giudiziaria del Comando di Priolo in collaborazione con il personale tecnico di Arpa Siracusa si è protratta fino alle ore 2,30 della notte. I verbali redatti sono stati inviati alla Procura che adesso valuterà sul da farsi.