Palermo, 23 ottobre 2026. Il Sinalp Sicilia ha inviato un comunicato al presidente della Regione Renato Schifani, agli assessori Luca Sammartino e Edmondo Tamajo, al direttore del Dipartimento Attività Produttive Dario Caltabellotta, al presidente della V Commissione ARS Fabrizio Ferrara, al presidente della Commissione Attività Produttive Gaspare Vitrano e al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. L’organizzazione sindacale chiede interventi urgenti per contrastare la crisi che interessa il settore agricolo siciliano.
Il comunicato sottolinea che la crisi non è un’emergenza temporanea ma una condizione strutturale. Il settore affronta costi di produzione elevati, prezzi riconosciuti ai produttori spesso insufficienti, debiti accumulati, difficoltà di accesso al credito e conseguenze degli eventi climatici estremi. Si aggiungono criticità nella distribuzione commerciale, nella formazione dei prezzi e nell’incapacità contrattuale degli agricoltori verso i grandi operatori della filiera.
Mentre le aziende agricole siciliane chiudono, il mercato continua a ricorrere a prodotti importati, indebolendo il tessuto produttivo locale. Il delegato regionale Sinalp Andrea Tomarchio ritiene corretto che gli agricoltori rispettino regole rigorose in materia di sicurezza alimentare, uso di fitosanitari, tutela ambientale e tracciabilità. A fronte di questi controlli, sostiene che la stessa attenzione debba essere applicata ai prodotti importati da Paesi terzi, dove potrebbero essere autorizzate sostanze e pratiche agricole differenti da quelle consentite in Italia e nell’Unione europea.
Controlli sulle importazioni
Tomarchio chiarisce che non si vogliono alimentare contrapposizioni tra produttori italiani e stranieri, né sostenere che ogni prodotto importato sia pericoloso. La questione è garantire che tutti i prodotti venduti ai consumatori rispettino gli stessi standard effettivi e verificabili di sicurezza, qualità, tracciabilità e trasparenza. Esistono sostanze fitosanitarie non autorizzate nell’Ue, alcune con rischi rilevanti per la salute e l’ambiente. È indispensabile assicurare controlli rigorosi sui prodotti importati, verificando residui di pesticidi e rispetto dei limiti europei.
Il segretario regionale Sinalp Andrea Monteleone chiede che le istituzioni competenti rendano accessibili i risultati dei controlli effettuati, rafforzando le verifiche sui prodotti da Paesi terzi e assicurando un sistema di tracciabilità che individui l’origine effettiva delle merci. La normativa dovrebbe inoltre riportare sulle etichette provenienza, lavorazione, commercializzazione e dati dei controlli alla frontiera. La sicurezza alimentare deve essere una garanzia concreta, non uno slogan commerciale.
Misure di sostegno e tavolo permanente
Gli agricoltori siciliani sostengono costi crescenti per carburanti, energia, fertilizzanti, sementi, macchinari, manodopera, irrigazione e trasporto. Il prezzo riconosciuto al produttore quasi sempre non consente di coprire le spese né garantire un reddito dignitoso. Il Sinalp ritiene necessario intervenire sui meccanismi di formazione dei prezzi, rafforzando l’applicazione delle norme contro le pratiche commerciali sleali e favorendo rapporti più equilibrati tra agricoltori, trasformatori, intermediari e grande distribuzione organizzata.
L’aumento dei costi di trasporto incide sulla distribuzione delle merci e sulla capacità dei produttori di raggiungere i mercati. Le difficoltà finanziarie accumulate nelle campagne precedenti riducono la possibilità delle imprese di acquistare i mezzi tecnici necessari per avviare le nuove produzioni. Si aggiungono incendi, siccità, eventi meteorologici estremi e danni alle colture, comprese le conseguenze attribuite al ciclone Harry sulle produzioni agrumicole, per le quali le organizzazioni di settore hanno richiesto chiarimenti sui ristori e sui tempi degli interventi.
Come sindacato, il Sinalp ritiene indispensabile che la Regione Siciliana renda trasparenti lo stato delle procedure, le risorse disponibili, i criteri di accesso e i tempi previsti per l’erogazione degli aiuti alle imprese danneggiate. Le aziende non possono continuare ad affrontare una nuova campagna agricola con i debiti della precedente, senza strumenti finanziari adeguati e senza certezze sui sostegni promessi.
Per affrontare la crisi in maniera strutturale, il Sinalp chiede alle istituzioni regionali e nazionali di adottare un programma urgente di interventi con la convocazione di un tavolo regionale permanente della filiera agroalimentare, coinvolgendo tutte le organizzazioni sindacali presenti nel comparto. Il confronto deve produrre misure immediate e un piano operativo con obiettivi, responsabilità e scadenze verificabili. Vanno rafforzati i controlli sulle pratiche commerciali sleali e promossi strumenti per migliorare la trasparenza nella formazione dei prezzi, affinché il compenso riconosciuto ai produttori tenga conto dei costi effettivi di produzione, riportando tali costi anche nelle etichette per informare il consumatore. Vanno intensificate le verifiche su provenienza, tracciabilità, residui di pesticidi e conformità dei prodotti importati ai requisiti europei di sicurezza alimentare. Vanno promosse le filiere locali, i mercati di prossimità e gli acquisti pubblici responsabili. Vanno valutate, nei limiti consentiti dalla normativa, misure straordinarie di accesso al credito, garanzie, ristrutturazione delle esposizioni debitorie, agevolazioni fiscali e contributive e strumenti per fronteggiare l’aumento dei costi energetici e dei carburanti.