Nell'inchiesta Nexus su un presunto comitato d'affari a Siracusa tornano più volte nelle intercettazioni dell'ordinanza del gip siracusano temi come la futura concessione della sosta a strisce blu e l'assegnazione del verde pubblico. Queste materie non compaiono nei capi d'imputazione ma sono ampiamente discusse nelle conversazioni captate dagli agenti della Digos e dai pm della Procura europea di Palermo.
A parlare di verde e parcheggi sarebbe stato soprattutto Salvatore Strazzulla, appuntato capo dei carabinieri in servizio alla sezione di polizia giudiziaria della Procura di Catania. Egli risulta indicato come promotore del presunto sodalizio ed è finito in carcere. Restano però rivendicazioni e racconti di terzi: per la sosta l'ordinanza non documenta alcuna assegnazione.
Il bando sulla sosta
Tutto parte il 27 febbraio 2025 quando il consiglio comunale di Siracusa avvia l'iter per affidare a un concessionario esterno parcheggi e stalli blu, finora gestiti direttamente dal Comune. In aula il vicesindaco Edy Bandiera annuncia la volontà di procedere. Il giorno dopo la notizia ha ampio risalto sulla stampa locale.
Il primo marzo Strazzulla è a Ortigia all'inaugurazione del ponte ciclopedonale con un ex consigliere provinciale vicino al sindaco di Siracusa Francesco Italia. Con il primo cittadino annota l'ordinanza scambia solo poche parole come emergerebbe in una telefonata del carabiniere. Poi in auto il militare si sfoga ricordando i voti da portare e la campagna elettorale e mette il sindaco sotto accusa.
Le conversazioni captate
Il 2 marzo a colazione la vicepresidente del consiglio comunale Concetta Carbone, anch'ella indagata e ai domiciliari, gli consiglia di chiedere spiegazioni al sindaco che avrebbe chiesto di vederlo con un messaggio. Nel pomeriggio secondo la tesi degli agenti della Digos e i pm della Procura europea di Palermo l'incontro è documentato. Uscito da casa di Carbone Strazzulla chiama l'ex consigliere provinciale dall'auto discutendo della possibile divisione in lotti o di prendere tutti i parcheggi in unica soluzione.
Un colloquio del 9 febbraio tra Strazzulla e Carbone fa riferimento secondo l'ordinanza a un invito del sindaco all'assessore Vincenzo Pantano non indagato. Poi c'è chi frena. Il 14 settembre intercettata con Strazzulla Carbone ridimensiona affermando che non gliel'ha dati a nessuno e non li ha fatti fare a nessuno adesso si è fermato.
Il verde pubblico
Il 27 luglio Strazzulla racconta a Carbone di essere intervenuto sul verde che glielo stavano facendo assegnare quando fu colui che hanno arrestato alla Borgata che era mafioso. Dice di aver incontrato il sindaco in un centro sportivo e di avergli chiesto se stesse assegnando il verde a soggetti indicati da altri. Italia secondo il suo racconto avrebbe risposto no mi stanno minacciando e lui gli avrebbe replicato assegnali questa cosa e vengono anche a casa tua.
Un episodio analogo emerge già il 20 aprile. Il gip lo cita tra i modi con cui Strazzulla si assicura un credito reputazionale verso il sindaco ostentando l'importanza delle sue mansioni. Nei brani citati non c'è conferma di Italia e non è indicato quale affidamento del verde fosse in gioco.
L'inchiesta Nexus procede con le indagini della Procura europea di Palermo e della Digos.