La consigliera Elvira Mangione, capogruppo di ControCorrente al Comune di Agrigento, ha sollecitato un'interrogazione urgente all'Ars. Chiede corse dirette tra la città e l'aeroporto di Catania-Fontanarossa. Non si tratta di un aumento delle corse, ma di una rimodulazione di quelle esistenti. L'obiettivo è garantire un collegamento rapido, efficiente e senza fermate intermedie.

Il problema si concentra nella viabilità urbana. La linea 1, da Monserrato e Villaseta al centro, passa ogni sessanta minuti. Stessa attesa per la linea che serve l'ospedale. Verso Villaggio Mosè si arriva a settanta minuti. Per Montaperto e Giardina Gallotti l'attesa sale fino a novanta minuti. Chi perde la corsa deve attendere la successiva per anche un'ora e mezza.

La linea 6 collega Villaggio Mosè a via Quartararo, dove sorge il polo universitario. Da Mosè l'ultima partenza è alle 14:00. Da Quartararo è alle 14:30. Dopo queste ore, la Carta dei servizi non indica altre corse. Nei festivi l'offerta si riduce ulteriormente. La Linea Verde, alla nuova fermata del Duomo, prevede ventotto corse nei feriali. Nei festivi ne prevede nove, tra le 9:38 e le 13:02.

I dati mancati

Nei documenti ufficiali il servizio appare poco misurato. Nel dicembre 2024 l'Autorità di regolazione dei trasporti ha esaminato la relazione del Comune sulla nuova gara. Gli unici dati disponibili erano economici e arrivavano al 2022. Mancavano i passeggeri trasportati, la velocità dei mezzi e la qualità percepita. Le prestazioni, scrive l'Autorità, non paiono pienamente soddisfacenti. I ricavi da biglietti coprivano circa il venti percento dei costi, sotto il minimo di legge. L'Autorità parla di un atavico sistema di proroghe, che la nuova gara dovrebbe superare.

La versione successiva della relazione risponde in parte. Impone il monitoraggio in tempo reale su tutti i veicoli. Premia i contapasseggeri. Assegna undici punti al piano per migliorare le fermate. Il Consiglio comunale aveva chiesto di più: un collegamento diretto d'estate da Giardina e Montaperto a San Leone, la linea fino a Maddalusa, meno barriere sui mezzi.

Cosa prevede il programma

Nel programma di base entrano tre misure. Raddoppiano le corse della linea 5. Cambiano gli orari della linea 4, per i tirocini ospedalieri. Nascono quattro coppie di corse tra Mosè e l'università. Il resto è demandato alle offerte dei concorrenti. D'estate la linea 2 ha corse di ritorno da Villaggio Mosè fino alle 23:45. Nella Carta consultata non compare tuttavia alcuna linea per Maddalusa. Quindi risulta impossibile raggiungere luoghi turistici come la Casa Natale di Luigi Pirandello e la Scala dei Turchi.

La proposta di Mangione poggia su un'idea semplice: rimodulare l'esistente. Vale anche in città. La relazione di gara consente al Comune di chiedere variazioni al programma, temporanee o definitive. La delega ai trasporti spetta all'assessora Maria Micciché, espressione di Controcorrente.