I pm di Napoli hanno indagato i vertici della spa Multiversity, direttorio generale e amministratori delegati dei principali media italiani. Il reato ipotizzato è corruzione tra privati, un’accusa grave che coinvolge quasi tutto il mondo dell’editoria italiana. A finire sotto inchiesta sono i responsabili delle concessionarie pubblicitarie e un gruppo di direttori di giornale, secondo quanto ricostruisce la procura napoletana.
Secondo la tesi dei pm, la spa avrebbe ottenuto dai testate una serie di accordi volti a controllare la narrazione pubblica. Multiversity controlla le università telematiche Pegaso e Mercatorum ed è al centro di indagini che riguardano la gestione dell’ateneo e le relative operazioni finanziarie.
Le dichiarazioni di Woodcock
Woodcock ha dichiarato che i contratti pubblicitari sarebbero stati utilizzati per silenziare i giornali sulle indagini sull’ateneo. La dinamica, secondo quanto emerge dall’inchiesta, prevedrebbe pagamenti o vantaggiperiodici in cambio di linea editoriali favorevoli o di omissioni su notizie sensibili. L’inchiesta è stata coordinata dal procuratore capo Gratteri, che tuttavia si è astenuto dal partecipare alle operazioni.
L’elenco degli indagati
L’elenco degli indagati è ampio e tocca direttamente i vertici dell’editoria nazionale. I destinatari delle notificatione includono sia i direttori generali delle aziende televisive e giornalistiche, sia i vertici delle società di publicità che gestiscono gli spazi commerciali delle testate. La Procura di Napoli sta valutando se vi siano stati accordi formali o semplicemente intese informali volte a influenzare il contenuto delle notizie.
Il ruolo di Multiversity
Multiversity è un’azienda privata che controlla Pegaso e Mercatorum, due università telematiche operative sul territorio nazionale. Secondo le ricostruzioni dei pm, la spa avrebbe utilizzato il potere economico derivante dalla gestione di tali atenei per esercitare pressioni sul settore editorialle. Le indagini si concentrano sul flusso dei compensi pubblicitari e sui rapporti tra i vertici di Multiversity e i dirigenti delle testate.
L’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato ai principali soggetti coinvolti. Il prossimo passaggio procedurale riguarderà l’udienza di verificadel reato da parte del tribunale, dove i difensori potranno prendere visione degli atti e presentare le proprie difese.
Nello Trocchia, inviato di Domani e autore dello scoop sui pestaggi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, ha seguito e raccontato l’inchiesta. Ha scritto inchieste su mafie e malaffare politico per quotidiani e riviste, riprese dai principali media nazionali e internazionali, e per la tv ha realizzato documentari come Casamonica.