La commissione Bilancio dell'Assemblea regionale siciliana ha respinto in seconda commissione diversi emendamenti dell'opposizione e di parte della maggioranza.

Tra i provvedimenti esclusi figurano lo stanziamento straordinario per il piano di risanamento del Consorzio Autostrade Siciliane, l'incremento orario per il personale della Sas e le misure sul caro energia e sui criteri di riparto dei fondi ai Comuni.

Il dibattito in commissione ha registrato il semaforo rosso per le proposte di Sud chiama Nord, Movimento 5 Stelle e Noi Moderati.

Il governo regionale ha espresso parere contrario all'emendamento che puntava a sostenere il Piano di Risanamento 2026-2028 predisposto dal Consiglio direttivo del Cas.

La norma mirava a introdurre un contributo straordinario di 40 milioni di euro per favorire il riequilibrio economico-finanziario dell'ente e la riduzione dei debiti pregressi.

La proposta su Cas

Il deputato Giuseppe Lombardo (Sud chiama Nord) ha espresso forte perplessità per la scelta.

Ha dichiarato: "Avevamo proposto un intervento straordinario di 40 milioni di euro per concorrere all'attuazione del Piano di Risanamento e consentire la regolare prosecuzione delle attività istituzionali e della gestione della rete autostradale. Il Governo ha scelto di dire no. Rimettere in carreggiata il Consorzio significa anche restituire sicurezza alla transitabilità delle nostre autostrade".

Il fondo energia e i Comuni

La maggioranza ha respinto l'emendamento del Movimento 5 Stelle volto a istituire un Fondo regionale per il bonus caro energia da 100 milioni di euro all'anno.

Il finanziamento sarebbe dovuto provenire per metà dalle royalties sui trasporti e sull'estrazione di idrocarburi.

I deputati Angelo Cambiano e Nuccio Di Paola hanno commentato parlando di "interventi di piccola caratura, volti ad accontentare gli appetiti politici strettamente locali".

Un altro emendamento respinto riguarda la norma anti-mancette a firma di Adriano Varrica (M5S).

La proposta prevedeva criteri oggettivi e tetti proporzionali alla popolazione tra 100 mila e 350 mila euro per la distribuzione dei fondi infrastrutturali ai 391 Comuni dell'Isola.

Varrica ha citato il caso limite del comune di Maletto e ha sottolineato: "Senza criteri oggettivi ci saranno sempre sperequazioni tra i Comuni della Sicilia e rischieranno di essere penalizzati quelli più piccoli. Il mio emendamento provava a mettere al bando la discrezionalità, ma non ci arrendiamo e ripresenteremo il testo in Aula".

La proposta sui precari

La commissione ha escluso anche l'emendamento finalizzato all'estensione del monte ore verso il full-time per i lavoratori dei bacini storici ex Pip ed ex Keller presso la Sas.

Questa categoria rappresenta circa la metà della forza lavoro in servizio presso l'ente.

La deputata Marianna Caronia (Noi Moderati) ha reagito criticamente: "Si preferisce destinare le risorse pubbliche a micro-interventi anche di natura territoriale, anziché pensare al precariato storico e a dare risposte concrete a migliaia di famiglie siciliane. Siamo di fronte a una totale inversione dell'ordine delle priorità e a una mancanza di rispetto inaccettabile nei confronti dei lavoratori che da anni attendono la dignità del posto di lavoro".

Il testo della variazione di bilancio si avvia adesso verso il dibattito in Aula a Sala d'Ercole.

Le opposizioni hanno già annunciato battaglia per riproporre i temi caldi del Cas, dei precari e dei sostegni territoriali.