Un nuovo caso di manipolazione digitale ha colpito la politica siciliana. Il deputato del Partito Democratico Dario Safina, membro dell'Assemblea Regionale Siciliana (Ars), è stato oggetto di un'immagine fittizia creata con intelligenza artificiale. La foto lo ritrae in manette e con la divisa da detenuto, diffusa sui social network a poche ore dalle polemiche sul fotomontaggio della sottosegretaria Matilde Siracusano.
Safina ha respinto l'ipotesi della semplice goliardia. Ha definito l'episodio "violenza mediatica, non satira", sottolineando come l'immagine strumentalizzi una vecchia vicenda giudiziaria per la quale la stessa Procura ha formalmente richiesto l'archiviazione. Non esiste alcun rinvio a giudizio, essendoci solo ulteriori accertamenti disposti dal giudice per le indagini preliminari. Nel tribunale dei social, tuttavia, la presunzione d'innocenza viene azzerata.
Il caso Siracusano era accaduto pochi giorni prima. Un post su Facebook pubblicava un'immagine manipolata con AI della parlamentare di Forza Italia, scollandole e spogliandole la maglietta. L'accaduto aveva sollevato sdegno bipartisan. Il presidente della Regione Renato Schifani aveva stigmatizzato l'episodio come "un linguaggio violento e offensivo che va sempre condannato".
Il coordinatore regionale azzurro Marcello Caruso aveva parlato di "violenza di genere per caccia ai like". L'eurodeputato Marco Falcone aveva richiamato la necessità di difendere il rispetto delle donne nel confronto pubblico. La sottosegretaria aveva già annunciato il ricorso a vie legali.
Le reazioni del Pd
Il segretario regionale del Pd Sicilia Anthony Barbagallo ha espresso massima solidarietà a Safina. Ha definito l'episodio "una vergognosa e riprovevole gogna mediatica in pieno stile Vannacci". Per Barbagallo "Ci deve essere un limite quando la libertà di espressione diventa offesa". Ha difeso il deputato dicendo che "è sempre stato rispettoso dei magistrati e si è sempre professato innocente". Il segretario ha offerto pieno sostegno per le azioni legali che il deputato intenderà intraprendere. Ha aggiunto che "chi pensa di essere spiritoso produce immagini tarocche con un effetto devastante nella vita reale".
Sulla stessa linea si è espresso il capogruppo del Pd all'Ars Michele Catanzaro. Ha condannato la "volgare speculazione", evidenziando come l'intelligenza artificiale possa rivelarsi pericolosa "in mano a chi pensa che la politica sia propaganda senza regole".
La reazione di Forza Italia
Il capogruppo di Forza Italia all'Ars Stefano Pellegrino ha espresso piena vicinanza a Safina a nome di tutto il gruppo parlamentare forzista. Ha richiamato i principi cardine dello Stato di diritto, definendo quella che viene passata per satira "una grave violazione del diritto di difesa e della presunzione di innocenza, principi costituzionali".
Pellegrino ha parlato di un'immagine creata con "intelligenza artificiale e stupidità umana", capace di generare contenuti fuorvianti con gravissime ripercussioni personali. Ha auspicato che tutti, senza distinzione di schieramento, si adoperino per porre un freno a questi strumenti. "Chi è coinvolto in indagini non può essere esposto a processi mediatici né a condanne anticipate", ha affermato.
Entrambe le vicende confermano come il dibattito politico siciliano si stia spostando con urgenza sul piano normativo. I partiti sono compatti nel richiedere regole severe e stringenti contro i deepfake usati come armi di denigrazione personale.