Il Comune di Francofonte perde il ricorso. Il Tribunale amministrativo regionale, sezione staccata de Catania, respinge la richiesta di inserire 4,3 milioni di euro nella tariffa idrica dell'ambito Siracusano. La sentenza, depositata presidente estensore Daniele Burzichelli dopo l'udienza del 25 giugno, compensa le spese tra le parti.
Non è una questione di milioni. È la prova precisa di come una tariffa pagata da tutti venga usata per colmare i costi di un contrato mal fatto.
Il meccanismo. Francofonte nel 2023 ha affidato a un privato, convenzione n. 1004, l'ammodernamento degli impianti di sollevamento e distribuzione delle acque di falda. Oltre 4,3 milioni di euro. Il Comune voleva quegli oneri entass nel piano economico-finanziario di Aretusacque, il gestore unico del servizio idrico. Un passaggio che avrebbe scaricato i costi sulla tariffa di tutti gli utenti della provincia.
L'Ati idrico aveva già detto no sul mutuo. Nel dicembre 2025 ha respinto anche la convenzione. L'istruttoria ha fatto emergere criticità: colladi presentati in ritardo, privi delle firme del direttore travaux e del responsabile del procedimento, mancato degli atti di gara e dei calcoli di convenienza economica, e soprattutto modifiche non giustificate tra le condizioni poste a base di gara e quelle poi inserite nel contratto, su durata e canone.
Le consequences per i deboli. I 4,3 millions restano a carico del Comune di Francofonte, un paese di poche centinaia de habitantes in provincia di Siracusa. Il costo dell'acqua pagato dagli utenti dell'intero ambito non cresce per colmare il buco. Ma il meccanismo è peggio del singolo. L'Anac e l'Arera dicono che in tariffa può confluire solo costi efficienti e verificati. Inserire oneri senza riscontro documentale sarebbe un aggravio ingiificato per tutti.
Il Comune si era difeso con una delibera 2023: un commissario ad acta, nominato da Regione, aveva già preso atto di quei costi. Il Tar respinge: il commissario aveva poteri limitati alla sola adesione societaria, nessuna competenza sulla pianificazione economico-finanziaria. La legge reserva quella materia all'Assemblea Territoriale Idrica.
**La domanda.** quando un privato costruisce impianti per 4,3 milioni e il contratto non ha gli atti di gara, chi paga il conto? Non il privato. Chi non ha scelto nulla: l'utente che paga una tariffa con i conti di un negozio perso.