Davide Faraone, deputato di Italia Viva, pubblica una foto al mare con la figlia autistica. Il gesto voleva dire ai genitori appena arrivati a una diagnosi che la felicità non finisce. Riceve un'ondata di insulti, pesanti e pubblici. Secondo Sorbello, il fatto che il padre sia un deputato ha contribuito a ringalluzzire i leoni da tastiera. Viene criticato perfino il taglio corto dei capelli della bambina.
Chi insulta non sa cosa significhi per una ragazza autistica stare ferma dal parrucchiere, farsi toccare la nuca anche per uno shampoo. Ma il problema, dice Salvo Sorbello dell'Osservatorio Civico di Siracusa, sta più in basso: il livello di consapevolezza della società e della politica è vergognoso.
**Il meccanismo.**
Sorbello è anche presidente del Comitato Consultivo Aziendale dell'Asp di Siracusa e porta numeri che i leoni da tastiera non conoscono. La Regione Siciliana ha restituito allo Stato 5 milioni di euro del fondo «Dopo di noi»: non è stata capace di spenderli correttamente. La legge sul Dopo di noi, del 2016, resta ampiamente non applicata anche in provincia di Siracusa. Ingenti risorse disponibili, percorsi di autonomia mai costruiti. L'integrazione sociosanitaria non esiste: Comuni e Asp non dialogano come dovrebbero, i distretti socio-sanitari sono un fallimento, privi di autonomia giuridica. Il sociale e il sanitario restano due mondi separati, mentre le famiglie attraversano il vuoto tra i due. Intanto il numero di persone con diagnosi di disturbo dello spettro autistico cresce in modo esponenziale: lo ricorda Sorbello, che chiede sostegni reali, non proclami.
**Le conseguenze per i deboli.**
Chi paga sono i familiari delle persone con disabilità grave, quelli che vivono da invisibili per le istituzioni che avrebbero il dovere di sostenerli. Persone autistiche che non saranno mai autosufficienti e per tutta la vita avranno bisogno di qualcuno accanto. A loro non servono i post sui social: servono servizi. Faraone aveva pubblicato quelle foto per mostrare ad altri genitori, spaventati da una diagnosi recente, che la felicità non finisce. L'insulto è arrivato prima della risposta. I 5 milioni restituiti sono la misura esatta del fallimento. Soldi veri, tornati allo Stato, mentre chi assiste un figlio disabile consuma la propria vita nel silenzio di casa.
**La domanda.**
Sorbello cita la domanda che assilla ogni genitore: cosa ne sarà di mio figlio quando io non ci sarò più? Finché la Regione restituisce i fondi invece di costruire percorsi, la risposta è una sola. E nessuno vuole sentirla.