Lunedì 17 agosto, poco dopo le 11.30, un incendio divampa in una zona di campagna nei pressi di via Cannizzo, a Siracusa. Le fiamme si propagano in fretta e coinvolgono cumuli di rifiuti abbandonati. Le abitazioni sono vicine. I Vigili del Fuoco intervengono per domare il rogo, mentre l'allerta rossa per gli incendi resta alta su Palermo e Messina.
Non è un episodio isolato: è il copione dell'estate siciliana. I rifiuti abbandonati diventano combustibile, la campagna brucia accanto alle case, e le denunce arrivano quasi sempre dopo, quando le fiamme hanno già fatto il loro lavoro.
**Il meccanismo.**
Il filo è lo stesso in tutta l'Isola. A Valverde, nel catanese, un incendio ha portato alla luce una discarica abusiva di rifiuti con bombole di gpl lambite dalle fiamme: denunciato il responsabile. Nel Parco delle Madonie, a Geraci Siculo, due persone sono state denunciate per un rogo di rifiuti. A Noto gli inquirenti indagano sulla filiera di una discarica abusiva di rifiuti edilizi. Nel Siracusano il Corpo Forestale ha sequestrato una discarica abusiva. Ad Acireale, a Guardia, una discarica abusiva è stata bonificata solo dopo che le telecamere hanno identificato i responsabili. Il copione: si abbandona, il cumulo cresce, l'estate lo incendia, e l'intervento arriva quando il fumo è già sopra i tetti. Da Siracusa al Parco delle Madonie, da Noto ad Acireale: l'estate del 2026 ha già il suo elenco di roghi e di discariche scoperte dalle fiamme. L'allerta rossa per gli incendi era stata diramata per Palermo e Messina, ma il problema non sta solo nel vento e nel caldo: sta in ciò che qualcuno ha lasciato lì, ad asciugare al sole.
**Le conseguenze per i deboli.**
Chi abita vicino a quelle campagne respira i fumi di plastica e di materiali di risulta. Chi non ha i mezzi per trasferirsi resta nel quartiere dove i roghi sono un appuntamento stagionale. La salute si consuma: i fumi della plastica e dei materiali bruciati non restano nella campagna, entrano nelle case, nei polmoni di chi non ha altrove da andare. I costi della bonifica ricadono sulla collettività, mentre chi ha abbandonato i rifiuti ha già incassato il risparmio: nessun costo di smaltimento, nessuna traccia, fino al prossimo rogo. Intanto i vigili del fuoco spengono, e il giorno dopo si riparte da capo.
**La domanda.**
Quanti altri cumuli aspettano il sole di agosto per prendere fuoco vicino alle case?