Quattro persone sono state denunciate dalla Polizia Locale di Melilli per l'abbandono di rifiuti speciali, in alcuni casi in quantità particolarmente rilevanti. L'indagine, coordinata dalla procura di Siracusa e durata diversi mesi, ha individuato i responsabili in una zona isolata: il complesso Speleologico di Sant'Alfio, area di pregio naturalistico sottoposta a tutela e affidata alla cura dell'Università di Catania, il CUTGANA. I mezzi usati per il trasporto sono stati sequestrati, con confisca prevista.

Un'area protetta, affidata all'università, è diventata una discarica per rifiuti speciali. Il territorio tutelato non è protetto da nulla: è protetto solo dalla distanza, che è l'alleato migliore di chi inquina.

**Il meccanismo.**
L'abbandono è un calcolo. I rifiuti speciali hanno costi di smaltimento veri: bisogna tracciare il produttore, il trasportatore, il destinatario. Chi li abbandona in una zona isolata risparmia tutto, e scommette sull'impunità. Il complesso di Sant'Alfio, con le sue grotte e il suo valore carsico, è stato scelto per la stessa ragione per cui si sceglie un vicolo buio: perché nessuno guarda.

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La risposta è arrivata dopo mesi di indagine: i mezzi sono stati identificati e sequestrati, le patenti dei coinvolti rischiano la sospensione su segnalazione alla prefettura. Mesi di appostamenti e verifiche per fermare chi scaricava rifiuti in un'area che la legge protegge. La bonifica, secondo il Testo Unico Ambientale, sarà a carico dei responsabili. La procedura esiste, la legge esiste. Resta da vedere se i costi verranno pagati, o se la bonifica finirà ancora una volta sulle spalle della collettività.

**Le conseguenze per i deboli.**
In un territorio carsico, i rifiuti non restano in superficie. L'acqua piovana li lava dentro le grotte, li porta nelle falde, li restituisce nei pozzi. Chi beve quell'acqua, chi coltiva quella terra, non ha firmato nulla e paga tutto: in salute, in costi di bonifica, in un territorio che perde valore. L'area di Sant'Alfio è di pregio naturalistico: il suo valore, una volta compromesso, non si ricompra.

E c'è il danno al lavoro onesto: chi smaltisce i rifiuti nel rispetto della legge, pagando impianti e trasporti, concorre con chi scarica gratis in una grotta. Il risparmio dell'abusivo diventa il debito di tutti.

**La domanda.**
Quanti altri complessi di Sant'Alfio, isolati e protetti, aspettano la stessa fine?