DUEMILA METRI CUBI INVECE DI QUATTROMILA E MEZZO — Lipari: il dissalatore dimezzato lascia l'isola alle autobotti nel pieno del boom turistico

Il dissalatore di Lipari dovrebbe produrre circa 4.500 metri cubi d'acqua al giorno. Ne produce 2.000 o 2.500, quasi la metà, e i malfunzionamenti si trascinano da diversi mesi. Nel pieno della stagione con il massimo afflusso di turisti, residenti e strutture ricettive dipendono dalle autobotti, con richieste talmente alte che spesso i tempi di attesa si allungano lasciando case e alberghi senza acqua. Lo denuncia un comunicato diffuso tramite BlogSicilia.

L'isola vive di turismo e non riesce a garantire l'acqua corrente. Non è una emergenza momentanea: è un servizio pubblico lasciato marcire fino a quando la rottura diventa normalità.

**Il meccanismo.**
L'infrastruttura esiste sulla carta. Produzione prevista, fabbisogno calcolato, rete progettata. Poi la manutenzione slitta, i guasti diventano cronici e l'ente gestore risponde con la logistica dell'emergenza: autobotti per le strade e navi cisterna al porto. Ogni litro portato così costa di più di quello che arriverebbe dalla rete, e la differenza non la paga il bilancio del servizio idrico. La pagano le famiglie e gli operatori economici, con costi aggiuntivi che il comunicato descrive quotidiani. Gli alberghi devono comunque garantire docce, servizi igienici, pulizia delle camere e lavanderia: quando l'approvvigionamento dipende da una cisterna mobile, ogni standard minimo diventa una trattativa.

Sul dissalatore rotto nessuno, nel comunicato, indica tempi certi di riparazione né responsabilità precise. È il segno distintivo del servizio idrico siciliano: infrastrutture esistenti, gestione diffusa, colpa di nessuno.

**Le conseguenze per i deboli.**
Il residente che lavora nella ristorazione serve acqua ai turisti in una stanza che ne è priva. La famiglia che affitta una casa d'estate compra bottiglie e attende l'autobotte. Chi non ha soldi per l'autobotte ha i rubinetti chiusi. Nel frattempo l'immagine dell'isola, che è il suo capitale economico vero, si consuma con ogni recensione online che parla di docce fredde.

Chi ci guadagna? Chi noleggia autobotti e navi cisterna in un mercato dove la domanda supera l'offerta da mesi.

**La domanda.**
Se un dissalatore da 4.500 metri cubi al giorno resta dimezzato per un'intera stagione senza che nessuno risponda, a cosa serve esattamente un gestore del servizio idrico?