691 MILA EURO ADDOSSATI A UN COMUNE IN SALITA . Porto Empedocle: una banca chiede il conto di Enel Sole davanti alla Corte d'Appello, il Comune ingaggia l'avvocato Alonge

Un istituto di credito, appellante con atto di citazione notificato il 23 giugno 2022, ha convenuto in giudizio il comune di Porto Empedocle per farsi condannare al pagamento di 691.288,22 euro di sorte capitale portata dalle fatture emesse dalla società Enel Sole. La causa è dinanzi alla Corte d'Appello di Palermo. Il Comune ha pensato all'avvocato Gerlando Dino Alonge, candidato sindaco alle recenti elezioni amministrative di Agrigento, per difendersi e evitare di sborsare una cifra che, sulle condizioni delle finanze empedocline, avrebbe un effetto definito mortifero.

Non è una lite contabile qualsiasi. È un conto vecchio di anni che riemerge esattamente quando il bilancio di un piccolo comune non può reggerlo. La fattura è di Enel Sole, la richiesta è della banca, il debitore designato è la comunità che abita quel territorio.

Il meccanismo

Funziona così: una società pubblica fornisce il servizio, le fatture si accumulano, il debito finisce in mano agli istituti di credito, e quando il tempo passa sono gli enti locali a trovarsi davanti alla richiesta di capitale più interessi. Il comune piccolo non ha uffici legali interni strutturati, deve comprare la difesa sul mercato degli studi professionali. E ogni euro destinato agli avvocati è un euro tolto alle opere incompiute, alle strade, alla manutenzione. La catena parte da una fornitura di illuminazione e arriva alla Corte d'Appello passando per il portafoglio dei residenti.

Porto Empedocle conosce questa musica. Lo stesso territorio ha visto negli ultimi mesi la centrale Enel ridurre da 27 a 11 i dipendenti, con la sicurezza impiantata dimezzata, e sessantamila metri quadri di fango all'ingresso del paese sotto sequestro. Le finanze comunali reggono a fatica l'ordinaria amministrazione. Una condanna da quasi 700 mila euro non è una voce di bilancio: è una ferita.

Le conseguenze per i deboli

Se la Corte d'Appello dovesse dare ragione alla banca, il costo non lo pagheranno i manager di Enel né gli azionisti dell'istituto di credito. Lo pagheranno gli empedoclinesi con servizi tagliati e tasse locali under pressure per ripianare. È la solita divisione del lavoro nei comuni fragili: le imprese private incassano, le comunità saldano. E la scelta del patrocinatore, un avvocato candidato sindaco nella città capoluogo, racconta anche come funziona il mercato della difesa pubblica nei luoghi dove gli affari professionali e la politica si tengono per mano.

La domanda