Un ambulatorio polispecialistico della provincia di Messina è stato diffidato e sospeso con effetto immediato dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri di Catania. La struttura aveva l'autorizzazione solo per le analisi cliniche. Erogava prestazioni in sette branche mediche: medicina estetica, reumatologia, endocrinologia, oncologia, cardiologia, pediatria e medicina del lavoro.
La visita che decide una terapia non chiede documenti al paziente. L'oncologia senza autorizzazione è una rouletta giocata sulla pelle di chi entra per farsi curare. La notizia è questa: un posto dove si facevano visite da medico di fatto, senza che nessun controllo si accorgesse di nulla.
**Il meccanismo.**
L'autorizzazione sanitaria è la porta d'ingresso: dice che cosa una struttura può fare e con quali garanzie. Qui la porta era aperta solo per i prelievi. Le visite specialistiche viaggiavano fuori dal perimetro autorizzato, con medici e apparecchiature che il sistema non aveva mai verificato per quello scopo.
Il Nas ha trasmesso una segnalazione dettagliata all'Asp di Messina, che ha disposto la diffida e la sospensione immediata dell'attività non autorizzata. Il legale rappresentante della struttura è stato deferito all'Autorità Giudiziaria, nella presunzione di innocenza fino al definitivo accertamento in sede processuale.
Il meccanismo ha funzionato solo quando è arrivata l'ispezione. Prima, per settimane o per mesi, nessuno aveva guardato dentro. Un controllo è arrivato per caso, o per una segnalazione, e ha trovato sette branche in una struttura che ne poteva fare una.
**Le conseguenze per i deboli.**
Chi ha pagato sono i pazienti: persone entrate per una visita cardiologica o oncologica e visitate da una struttura che non aveva il diritto di farle. Chi ha pagato è la sanità pubblica, costretta a inseguire dopo il danno quello che i controlli dovevano vedere prima. E chi ha pagato sono i professionisti onesti, quelli che le autorizzazioni le chiedono e che fanno concorrenza a chi le aggira.
La sospensione arriva quando il danno è già possibile. Il paziente non ha modo di sapere se chi lo visita ha il titolo per farlo. L'elenco delle prestazioni sospese tocca le malattie che spaventano di più: l'oncologia, la cardiologia, la pediatria.
**La domanda.**
Se un ambulatorio poteva fare oncologia senza permessi, quanti altri locali con un cartello e una targa stanno facendo lo stesso nelle altre province?