Il Comune di Agrigento ha assegnato 106 differenziali retributivi per il 2024. Le graduatorie sono pubbliche: 64 Istruttori, 18 Operatori Esperti, 18 Operatori, 6 Funzionari ed Elevata Qualificazione. Tra i premiati ci sarebbero dipendenti per i quali avrebbero dovuto essere valutati o avviati procedimenti disciplinari. Nessuno spiega perché non siano partiti.
Questa è la notizia. Ma la domanda che pochi si pongono è un'altra: in un palazzo dove i fascicoli si aprono e si chiudono a seconda dei nomi, il denaro pubblico finisce a chi avrebbe dovuto essere punito?
**Il meccanismo.**
Il differenziale retributivo è una progressione economica: si valutano condotta, risultati, eventuali procedimenti. Se un dipendente ha un fascicolo disciplinare, la valutazione cambia. Se il fascicolo non esiste perché nessuno lo ha aperto, la graduatoria resta pulita e il premio arriva.
Secondo le informazioni raccolte da Report Sicilia, tra i 106 beneficiari ci sarebbero soggetti rispetto ai quali un procedimento andava valutato o avviato. E invece sono lì, dentro il sistema di valutazione, come se nulla fosse successo. Le graduatorie pubblicate non riportano i procedimenti disciplinari: da sole non consentono di dire chi, quando, perché. La richiesta è secca: acquisire gli atti e, se necessario, portarli in Procura.
Poi c'è il nome che torna. Di Giovanni, il dirigente che nelle intercettazioni di una vicenda giudiziaria veniva apostrofato come «Tano gnam gnam» da chi gli consegnava presunte mazzette. Non un nomignolo coniato da un giornale: è il modo in cui, secondo i verbali, lo chiamava chi pagava.
**Le conseguenze per i deboli.**
Ogni differenziale assegnato a chi non doveva riceverlo è un differenziale negato a chi lo meritava. Ogni procedimento non aperto è una carriera falsata, un dipendente onesto scavalcato, una graduatoria trasformata in un elenco di favori. Oltre al costo economico c'è la regola che si piega: l'uguale trattamento che diventa privilegio per pochi.
Chi lavora e tace guarda chi viene premiato e capisce come funziona il Palazzo: non conta quello che hai fatto, conta chi conosci.
**La domanda.**
Il sindaco Sodano ha annunciato che acquisirà gli atti. Bene. Ma la domanda resta: in un Comune dove le intercettazioni parlano di mazzette e i procedimenti non partono, la trasparenza finirà nella pubblicazione delle graduatorie, o qualcuno risponderà con i documenti di ogni nome premiato?