**Il 23 giugno il sindaco di Agrigento, Michele Sodano, ha pubblicato un video: c'erano lui, l'assessore ai Servizi Sociali Roberta Lala e Danilo, un senzatetto che fino a quel momento aveva dormito su una panchina. «Stasera avrai un letto, avrai il cibo e speriamo in un percorso per il futuro di inserimento», ha detto il sindaco davanti alla telecamera.** Alloggio di emergenza per venti giorni e la promessa di un percorso verso la stabilità. Il 16 agosto di quella promessa non resta traccia pubblica.

Non è una questione privata. È l'uso di un uomo fragile come immagine di un'amministrazione: telecamera accesa il 23 giugno, silenzio dopo. Se un sindaco decide di raccontare pubblicamente un intervento di solidarietà, è giusto che racconti anche come è finita.

**Il meccanismo.**
Il video annunciava un percorso. Sei giorni dopo, il 29 giugno, la presidente dei Volontari di Strada, Anna Marino, lanciava l'allarme: «Mi piange il cuore». Aveva incontrato Danilo e chiedeva una sistemazione, «nell'attesa che l'amministrazione comunale possa districarsi tra iter burocratici». Due versioni della stessa storia: quella dell'istituzione, che mostra il risultato e ringrazia l'assessore; quella di chi opera ogni giorno sul territorio e teme il ritorno in strada una volta esauriti i venti giorni. Da allora è passato più di un mese e mezzo. Le domande sono semplici: Danilo ha ancora un alloggio? È stato preso in carico stabilmente dai servizi competenti? Il percorso di inserimento annunciato ha prodotto risultati? Rispondere non viola la privacy di nessuno. Il Comune aveva scelto di raccontare quel caso come esempio del proprio impegno sociale: raccontarne l'esito è la logica conseguenza di quella scelta.

**Le conseguenze per i deboli.**
Danilo è uno dei tanti. Chi vive in strada non ha uffici stampa, non pubblica video, non chiede voti. Quando la politica lo trasforma in immagine, la sua storia diventa materia di comunicazione: e allora deve essere raccontata fino in fondo, almeno nella parte che riguarda l'operato pubblico. La solidarietà istituzionale non può esaurirsi nel momento in cui si spegne la telecamera. Se il problema non è risolto, è giusto saperlo: per capire cosa si sta facendo adesso, e cosa non si è fatto.

**La domanda.**
Sindaco Sodano, assessore Lala: Danilo ha ancora un tetto sopra la testa?