Una cattedrale gremita ha dato l'ultimo saluto ad Alessandra Frazzica, una delle vittime del crollo di Pistunina a Messina. Aveva 21 anni, studiava Lingue all'Università di Messina, sognava di diventare giornalista. Il primo funerale dopo la tragedia, celebrato dall'arcivescovo monsignor Giovanni Accolla, con il sindaco e la Giunta al completo e il gonfalone della città listato a lutto. Le vittime del crollo sono quattro. Due persone risultano ancora disperse, e le ricerche proseguono con esami del Dna sul materiale biologico ritrovato.

Alessandra è la quarta vittima di una palazzina venuta giù il 1° agosto. La Procura ha già aperto un'inchiesta: tre indagati, reati di omicidio colposo, rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, crollo colposo. Una studentessa di 21 anni morta sotto le macerie mentre qualcuno, chissà da quanto tempo, non faceva manutenzione.

**Il meccanismo.**
Il meccanismo è la manutenzione rimandata. Una palazzina non crolla in un giorno: crolla dopo anni di interventi mai fatti, di controlli mai chiesti, di lavori eseguiti senza cautele. I reati contestati ai tre indagati descrivono proprio questo: omissione delle cautele, crollo colposo. La città di Messina, come gran parte della Sicilia, è piena di edifici vecchi, spesso condominii con proprietari che non si accordano, amministrazioni che non controllano, fondi che mancano. E intanto la gente ci vive: famiglie, studenti, anziani. Il corpo della quarta vittima è stato recuperato il 3 agosto. Gli indagati sono stati ascoltati. Le macerie restano.

**Le conseguenze per i deboli.**
Chi paga sono i giovani come Alessandra, che avevano un sogno e una stanza in una palazzina qualunque. Chi paga sono le famiglie dei due dispersi, che aspettano davanti a un cumulo di cemento l'esito degli esami del Dna. Chi paga è una città in lutto, che si stringe in cattedrale e poi torna nelle sue case vecchie, chiedendosi quale sarà la prossima. La dimensione di classe è netta: chi può permettersi una casa sicura, la sceglie. Chi non può, abita dove il rischio non si vede, finché non crolla.

**La domanda.**
La Procura indaga su tre nomi. Ma le palazzine pericolanti di Messina, e di tutta la Sicilia, sono centinaia: chi le ha censite, chi le controlla, chi ha detto ai residenti che rischiano? Alessandra aveva 21 anni e un sogno. Quanti altri sogni aspettano sotto i prossimi solai?